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Governo Trump: primi problemi

Scritto da economia-diritto.net il 22 marzo 2017

Da poco la FED si è espressa sul rialzo dei tassi in agenda il 15 Marzo, per la prima volta in questo anno. Dalle dichiarazioni della presidente Yellen, gli analisti hanno dato scarse probabilità di altri 3 interventi nel 2017; si prevedono altri due rialzi, uno a giugno e uno a fine anno. Il mercato USA non ha apprezzato in questi giorni la previsione, scontando qualche perdita. Perdita che si sta facendo più pesante con lo scontro interno tra Trump e il suo governo Repubblicano. I media si spingono con il sostenere che se non inizia la riforma dell’ Obamacare, da smontare tutta secondo Trump, le altre riforme, la più importante quella fiscale, non saranno mai affrontate. Minaccia che non è piaciuta ad una fetta del governo Repubblicano. Si vedono i primi problemi dell’ era Trump?

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BCE lascia i tassi invariati

Scritto da economia-diritto.net il 9 marzo 2017

Finito da poco l’ incontro tra i big della BCE e presa la decisione sul rialzo dei tassi per l’ euro; nessun rialzo, quindi l’ euro resta ai minimi e nessuna novità sul piano di acquisti dei titoli di stato. Il QE resterà quindi fino a fine anno e sarà di 80 MLD fino ad Aprile; dal primo Aprile gli acquisti si ridurranno a 60 MLD. Tutto fermo quindi per quanto riguarda la zona euro; qualche approfondimento lo avremo tra poco da Mario Draghi che farà il punto sull’ inflazione europea. Resta molta incertezza.

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Banche centrali in azione

Scritto da economia-diritto.net il 4 marzo 2017

Prime anticipazioni provengono dalle banche centrali di Stati Uniti ed Europa. La FED prepara i dati per la prossima riunione del 15/16 Marzo dove la Yellen si è espressa abbastanza chiaramente per un rialzo dei tassi già questo mese con probabilità di altri 3 rialzi nel 2017. L’ economia americana ormai è robusta, l’ occupazione non ha problemi, i consumi vanno bene, quindi i rialzi secono la yellen sono più che dovuti.
Dall’ altra parte dell’ oceano, invece, l’ europa ancora lotta con l’ inceretezza soprattutto politica di alcuni paesi: le elezioni di Olanda e Francia tengono in tensione i mercati ma anche l’ italia presenta un quadro politico non sano. Draghi la prossima settimana si pronuncerà sul QE volto ormai quasi al termine; ci saranno delle sorprese in merito?

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LAGARDE: colpo finale all’ euro?

Scritto da economia-diritto.net il 22 febbraio 2017

Gli scenari macroeconomici di livello mondiale, nell’ ultimo anno, hanno preso una chiara direzione che sembra non cambiare; la Brexit e la vittoria di Trump hanno fatto capire come la geopolitica e la macroeconomia sta per rivoltarsi completamente. L’ euro non sta attraversando un buon periodo a causa dell’ avanzare di partiti estremisti e populisti. Le elezioni francesi si avvicinano e, stando a quanto dicono i sondaggi, la vittoria della Lagarde con il suo Front National è sempre più probabile. La Lagarde è stata più volte chiara nelle sue ultime dichiarazioni: se vince uscita dall’ euro subito. Il colpo di grazia alla disfatta europea potrebbe darlo proprio la Francia.

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PIL Italia in aumento ma….

Scritto da economia-diritto.net il 14 febbraio 2017

Per i prossimi anni compreso quello corrente, il 2017, il PIL italiano registra un aumento consistente:
nel 2017 segneremo un + 0,9% secondo le stime; 2018 1,1% con probabile aumento negli anni successivi. Finalmente una buona notizia per la nostra Nazione. Peccato che se si vanno a guardare le stime del PIL ngli altri paesi noi risultiamo il paese con la più bassa crescita. Praticamente cresciamo ma meno di tutti gli altri Stati europei. Qualcosa che non va c’è e non è di certo da dare solo alla politica italiana e ai suoi problemi interni dato che tutte le decisioni in politica monetaria e di crescita e sviluppo partono dalla commissione europea.

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Aumento di capitale UCG

Scritto da economia-diritto.net il 6 febbraio 2017

La banca sistemica Unicredit arriva oggi al suo primo giorno di aumento di capitale che durerà fino alla fine della prossima settimana. Quindi 2 settimane per poter trattare sia azioni che diritti di opzione conoscendo già il rapporto tra diritti e azioni (13 nuove azioni ogni 5 diritti con un prezzo medio di carico di 8 euro).
Oggi purtroppo la partenza è stata brutta con un calo sia sulle azioni che sui diritti; su quest’ ultimi il calo è ancora più pesante. La strada è tutta in salita.

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Bad Bank europea

Scritto da economia-diritto.net il 31 gennaio 2017

Una bad bank europea per gestire i 1.000 miliardi di crediti deteriorati (npl) del Vecchio Continente? Beh si può fare, ma, questa volta, senza venire meno alle regole Ue di aiuti di stato e bail in.
La proposta arriva dal presidente dell’autorità bancaria europea, l’italiano Andrea Enria e riceve il consenso dell’Esm, il fondo salva stati più volte chiamato in causa per i salvataggi bancari, proprio perché non distribuisce gli oneri sui contribuenti degli altri paesi.
L’Amc, questo l’acronimo della bad bank Ue, raccoglierebbe fondi da investitori privati, le banche trasferirebbero alcuni segmenti «concordati» dei loro «non performing loans» all’Amc al loro valore economico reale.
Il settore bancario italiano, ieri in sofferenza, potrebbe reagire alla proposta avanzata ieri dalla European Banking Authority: una bad bank comunitaria incaricata di smaltire, senza traumi, i 250 miliardi di euro di crediti in sofferenza che ancora intossicano i bilanci delle banche, italiane ed irlandesi.

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FMI: Lagarde fa marcia indietro; No austerity

Scritto da economia-diritto.net il 26 gennaio 2017

Negli ultimi mesi ci sono stati eventi che lasciano una ferita troppo grande per i fautori dell’ Austerity: Brexit, vittoria di Trump in Usa e da quella del ‘No’ nel referendum costituzionale italiano. il Fondo Monetario Internazionale, uno degli assi portanti delle politiche liberiste ma bloccate dall’ Austeruty che hanno accompagnato i processi di globalizzazione degli ultimi vent’anni, adesso rinnegano la stessa austerità ammettendo che tali politiche non hanno fatto altro che aumentare disagio sociale e rabbia popolare, finendo per antipolitici e populisti.
Dunque la parola d’ordine è togliere il paraocchi e iniziare ad ascoltare e soprattutto a capire i disagi più profondi, con tanto di ammissione che è tempo di passare a politiche maggiormente ridistributive. La lagarde sembra aver deciso: No Austerity e si Ridistribuzione. Gli scenari economici potrebbero mutare anche nel breve tempo e si potrebbero spostare in una lotta contro la globalizzazione.

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Unicredit: lunedi raggruppamento azioni

Scritto da economia-diritto.net il 18 gennaio 2017

Siamo ormai vicini alla ricapitalizzazione da 13 MLD per la banca sistemica UCG. Molti hanno dato il via alla partecipazione all’ aumento di capitale, altri aspettano gli ultimi giorni. La data a quanto sembra ricade verso la fine di Febbraio, un pò prima del termine ultimo del 30 Marzo. Come deciso in assemblea straordinaria, ci sarà un raggrppamento delle azioni 1 a 10, cioè, per ogni 10 azioni possedute verranno scambiate da 1 azione con lo stesso valore. In passato, nel 2011, UCG ha fatto un aumento di capitale con lo stesso sistema di raggruppamento pre ADC.

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L’economia dei single. Un business in espansione

Scritto da economia-diritto.net il 12 gennaio 2017

Fra gli analisti e gli esperti che studiano i fenomeni sociali e demografici connessi con l’economia vi è sempre di più un’attenzione in direzione dei single, cioè, di quelle persone che vivono sole ed adottano una serie di consumi e scelte di spesa, risparmio ed investimento tipico di quella categoria.

single per scelta o quelli che lo sono indipendentemente da motivazioni specifiche, rappresentano ormai un segmento assai numeroso e spesso, reclamano una maggiore attenzione per quanto riguarda una serie di aspetti : dalle dosi ridotte per single negli acquisti(le cosiddette mini dosi), ad un modello di assistenza sanitaria più attento alle necessità di questa realtà, dai viaggi e vacanze che ancor oggi sono impostati sul modello della coppia (e quindi, di fatto penalizzano l’offerta per i single), alle scelte abitative (le abitazioni oggi presenti sul mercato sono ancora in prevalenza orientate ad un modello di famiglia tradizionale, più grandi e dispendiose nella gestione).

Anche sul piano del tempo libero e di altri servizi, le imprese faticano ad incontrare la richiesta dei milioni di single presenti.

Eppure, questo grande segmento di popolazione rappresenta oggi una quota rilevante dei consumi, dei risparmi ed anche del pil complessivo.

Di fatto, un’opportunità per banche, imprese di servizi ed attività di ogni tipologia.

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