economia e diritto

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Archivi per giugno, 2009

Economia: dai bisogni ai beni

Scritto da economia-diritto.net il 17 giugno 2009

I bisogni possono essere soddisfatti attraverso i beni.

I beni, per essere tali, devono essere utili, cioè devono essere idonei a soddisfare bisogni.

I beni inoltre devono essere anche scarsi e appropriabili, devono cioè essere limitati nella quantita’ e tali da consentire all’uomo di impossesarsene.

Esistono diverse categorie di beni: a seconda che essi servano a soddisfare direttamente o meno un bisogno, si distinguono in beni di consumo e beni di investimento; a seconda che possano essere usati una sola volta o ripetutamente, si riconoscono i beni durevoli e non durevoli, a seconda in fine che appartengano a soggetti privati o possano invece essere utilizzati dall’intera collettivita’ si distinguono in beni privati e beni pubblici.

A volte non è proprio un bene cio’ che è in grado di soddisfare un bisogno, bensi’ l’opera che un individuo puo’ prestare a favore di un altro: in questo caso si parla di servizi.

Un utlima riflessione riguarda il concetto di bene nel tempo e nello spazio: non si puo’ infatti stabilire a priori e in modo assoluto se un oggetto sia o meno un bene, perchè cio’ che è utile in una certa societa’ in un certo momento, puo’ non esserlo altrove, in un’altra societa’, in un altro momento.

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Economia: Individui, bisogni e societa’

Scritto da economia-diritto.net il 17 giugno 2009

Ogni individuo avverte sanzioni spiacevoli che lo inducono a porvi rimedio: si tratta dei bisogni.

I bisogni che ciascuono prova sono di varia natura e non riguardano solo la sfera materiale, bensi’ anche quella spirituale.

Cio’ nonostante, l’economia si occupa solo dei bisogni materiali, quelli cioè che possono essere sodisfatti attraverso beni e servizi.

I bisogni presentano alcune caratterisitche che possiamo così riassumere: sono soggettivi perchè variano da persona a persona; sono illimitati, perchè crescono all’infinito; sono saziabili, perchè scompaiono sommistrando opportuni beni;  sono risorgenti, perchè una volta soddisfatti compaiono di nuovo.

Possiamo anche distinguere in bisogni in primari e secondari, a seconda che siano connessi  a necessita’ irrinunciabili.

Esistono infine i bisogni individuali e collettivi, a seconda che siano avvertiti dagli individui in quanto tali o dagli individui come membri di una collettivita’

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Ordinamento Giuridico e le fonti del diritto

Scritto da economia-diritto.net il 17 giugno 2009

L’insieme delle norme giuridiche, delle relative sanzioni e dell’autorita’ che ha il compito di creare e far rispettare le norme viene definito come ordinamento giuridico.

- Le norme giuridiche hanno la caratteristica di essere generali e astratte.

- Si definiscono generali in quanto sono valide per qualsiasi persona, senza mai riferirsi a nessun soggetto particolare.

- Le norme giuridiche sono astratte in quanto applicabili a qualsiasi situazione ipotetica che presenti le medesime caratteristiche.

- Le norme giuridiche vengono prodotte da atti o fatti che prendono il nome di fonti del diritto.

- Nel nostro ordinamento le fonti del diritto vengono  ordinate secondo un criterio gerarchico, in base al quale le norme di grado inferiore non possono mai essere in contrasto con le norme di grado superiore.

- Al vertice della gerarchia delle fonti vi è la Costituzione, che puo’ essere modificata solo attraverso leggi costituzionali, che richiedono un procedimento speciale.

- Al secondo livello della gerarchia delle fonti vi sono le leggi ordinarie e tutti gli altri atti a esse equiparati: decreti legge, decreti legislativi, leggi regionali, leggi delle province autoname, regolamenti comunitari.

- Gli ultimi due gradini della erarchia delle fonti sono occupati infine dai regolamenti e dalle consuetudini.

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Interpretazione e l’efficacia della norma giuridica

Scritto da economia-diritto.net il 17 giugno 2009

Poiche’ la norma giuridica è astratta, la sua applicazione ai casi concreti richeide che essa venga interpretata.

- L’interpretazione consiste nell’attribuzione alla norma del significato voluto dal legislatore.

Vari soggetti compiono l’interpretazione delle norme: il legislatore attraverso l’interpretazione autentica, i giudici nello svolgimento della loro funzione e i giuristi, cioè gli studiosi di diritto attraverso le loro ricerche.

- I principali criteri attraverso i quali la norma viene interpretata sono: L’interpretazione letterale, basata sul significato proprio delle parole; L’interpretazione logica, che cerca di ricostruire la logica intenzione del legislatore che l’ha emanata; l’interpretazione analogica, che consiste nell’applicazione di norme giuridiche a ipotesi diverse da quelle per cui esse erano state dettate, ma aventi caratterisitche analoghe o equiparabili.

- La legge e gli atti aventi forza di legge entrano in vigore quindici giorni dopo la loro pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Da questo momento le leggi hanno validita’ piena.

- Si dice che una norma è stata abrogata quando non è più in vigore. Cioò può accadere in forza del contenuto di norme successive o a causa di un referendum popolare.

- Dal punto di vista temporale, le leggi producono effetti solo per l’avvenire ( non retroattivita’ degli atti normativi).

- Dal punto di vista spaziale, gli effetti delle norme giuridiche si producono solo nell’ambito territoriale in cui esercita la sovranita’ l’ente che le ha emanate.

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Il diritto e le sue norme

Scritto da economia-diritto.net il 17 giugno 2009

Il termine diritto usato in senso soggettivo indica gli interessi delle persone che vengono tutelati dallo Stato per mezzo delle Leggi. Il diritto assume invece un significato oggettivo quando si riferisce all’insieme delle norme in vigore in un certo paese.

Nella vita quotidiana si osservano una moltitudine di regole di diversa natura: ad esempio, le regole sociali, il cui rispetto rappresenta una libera scelta priva di conseguenze giuridiche.

A differenza delle regole sociali, le norme giuridiche sono  emanate dallo Stato e il loro rispetto è assolutamente obbligatorio per tutti coloro che vivono in un determinato paese. L’obbligatorieta’ delle norme giuridiche è rafforzata dalle sanzioni.

Le sanzioni vengono definite punitive e prendono il nome di pene quando hanno lo scopo principale di punire il soggetto che ha trasgredito la norma, riparatorie quando obbligano la persona che ha causato un danno a ripararlo.

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