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Archivi per luglio, 2010

Risparmi mai così in calo dal 2008

Scritto da economia-diritto.net il 22 luglio 2010

Dato allarmante per quanto riguarda il risparmio in Italia. Dal 2008 c’è stata una frenata costante, non brusca, dei risparmi da parte degli italiani. Notiamo però che le banche non offrono soluzioni di risparmio vantaggiose nei titoli di fondo o obbligazionari; questo non spinge il risparmiatore a fare dei vincoli preferendo tenere da parte il piccolo “gruzzolo” o andarlo a spendere in acquisti più grossi aggiungendo finanziarie (altro sbaglio delle agenzie di credito quello di fare finanziamenti anche su acquisti non primari). Sicuramente a conti fatti l’ Italia sta reggendo bene la crisi ma la ripresa senza risparmiatori e investor sarà lunga o praticmaene impossibile; diciamo che all’ italiana come al solito ci accontentiamo.

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Milano… Borsa in rialzo

Scritto da economia-diritto.net il 13 luglio 2010

Il dato del debito pubblico non è di certo confortante, ne tantomeno quello dell’ occupazione che continua a perdere punti percentuali arrivando quasi alla media europea (9%). Nonostante i dati negativi dell’ Istat per quanto riguarda spesa delle famiglie, redditi, ecc. da un pò di mesi la borsa a Milano continua a dare dati positivi. Sembra proprio che il motore stia carburando e che le scelte della commissione europee rigide sulla difesa del risparmiatore e investor in titoli e depositi stiano dando i suoi frutti. Le banche adesso non possono permttersi di dedicarsi solo a comprare il futuro dei debitori; l’ inversione di rotta deve diventare realtà garantendo i risparmiatori e chi investe in quanto sono i veri motori dell’ economia capitalista.

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Spesa familiare in diminuizione

Scritto da economia-diritto.net il 8 luglio 2010

Secondo dei calcoli istat la spesa delle famiglie italiane sarebbe diminuita quest’anno del 2,6%; una percentuale molto alta considerando che in 20 anni un calo così non si era mai visto. Ma davvero la crisi sta incidendo così tanto sulle tasche delle famiglie? Considerando che ogni famiglia ha un lavoratore dipendente all’ 80% e al 60% lavorano sia moglie che marito, considerando che gli assegni familiare e gli aiuti sociali sono di più rispetto agli anni precendenti, sembra strano che le entrate siano diminuite tanto da dover stringere sulla spesa. La paura di questa crisi sta dando un effetto negativo anche sui beni primari.

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E le banche continuano il loro lavoro …..

Scritto da economia-diritto.net il 4 luglio 2010

di affossamento dell’ economia generale. Non solo non riunciano a concedere mutui neanche per chi non può proprio permetterselo gravando sui risparmiatori e chi può paare regolarmente, ma da un grosso incentivo al crollo dei titoli bancari in borsa. nfatti non concendendo sul mercato obbligazioni neanche a tassi d’interesse bassi, il credito diminuerà ancora di più a spese si aziende, imprese investimenti, ecc.. Nessuna forma quindi di investimento piccolo per i risparmiatori e considerando che i tassi d’interesse dei conti bancari sono vicini allo 0%, la conclusione finale è che le banche vogliono accaparrarsi gli ultimi risparmi e affossare chi non può proprio permettersi piccoli prestiti e mutui. La fascia di utenza di allarga a dismisura e l’ economia continuerà a crollare senza possibilità di ripresa per altri 5 anni (finchè i governi non decidano di combattere le banche).

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