economia e diritto

blog economia

Archivi per gennaio, 2018

Dollaro: valuta in caduta libera

Scritto da economia-diritto.net il 29 gennaio 2018

Inarrestabile la perdita di valore della valuta del più ricco paese mondiale. Il dollaro è in continua discesa rispetto alle maggior parti delle valute mondiali. Il rapporto con l’ euro è spaventoso: in soli due mesi ha perso parecchi punti percentuali arrivando ad un cambio che va da 1,14 a 1,24. Le banche centrali sono molto preoccupate della situazione anche se il presidente Trump si dice favorevole ad una moneta più forte lanciando forse qualche consiglio alla FED per qualche rialzo dei tassi a partire già dall’ anno in corso. Vedremo che succederà…

  • Share/Bookmark

Pubblicato in Senza categoria | Nessun commento »

DIRITTI ANIMALI

Scritto da economia-diritto.net il 23 gennaio 2018

in Italia esistono le seguenti leggi IN MATERIA DI DIRITTI DEGLI ANIMALI:
Legge 14 agosto 1991, n. 281 (G.U. Serie Generale, n. 203 del 30 agosto 1991);
Accordo del 6 febbraio 2003;
Legge 20 luglio 2004, n.189;
Legge 201 del 2010;
Vediamo le linee generali di queste norme.
Legge 14 agosto 1991, n. 281
E’ chiamata legge quadro in materia di tutela degli animali d’affezione e lotta al randagismo. Con questa legge, l’Italia diventa il primo paese al mondo a riconoscere il diritto alla vita e alla tutela degli animali randagi, vietandone la soppressione se non in casi di gravi malattie, malattie incurabili o comprovata pericolosità. In altri Paesi permane ancora oggi la legge che regola la soppressione degli animali abbandonati dopo un eventuale periodo più o meno breve di stallo presso le apposite strutture sanitarie o rifugi. Gli articoli di questa legge possono essere riassunti così:
Art. 1 Principi generali: lo Stato promuove la tutela degli animali d’affezione, vieta la crudeltà verso questi animali e il loro abbandono e promuove la convivenza fra uomo e animali, tutelando ambiente e salute pubblica.
Art. 2 Trattamento dei cani e di altri animali di affezione: si promuove il controllo della popolazione di animali d’affezione, sia domestici che randagi (cani) o liberi (gatti). Gli animali liberi catturati non possono venire soppressi (se non per gravi malattie o perché pericolosi) ma vengono sterilizzati e, nel caso dei cani, tatuati (attualmente viene usato il microchip) presso strutture veterinarie riconosciute prima di essere rimessi in libertà. Enti e associazioni protezionistiche possono gestire le strutture dedicate al controllo della popolazione. E’ esplicitamente vietato il maltrattamento dei gatti liberi. Le strutture veterinarie e i servizi sanitari delle unità sanitarie locali (si veda l’articolo 4) possono offrire il servizio di pensione per cani di proprietà ed effettuano il servizio di pronto soccorso.
Art. 3 Competenze delle regioni: sono di competenza delle regioni:
l’istituzione dell’anagrafe canina locale;
la definizione dei criteri di risanamento dei canili;
la definizione delle misure di lotta al randagismo dopo aver sentito gli enti protezionisti e le società venatorie;
la formazione scolastica (rivolta principalmente agli studenti) e del personale sanitario che si occuperà degli animali d’affezione;
il risarcimento degli allevatori a causa dei danni provocati da cani randagi o inselvatichiti.
Le province autonome di Trento e Bolzano si adeguano a livello regionale alla presente legge.
Art. 4 Competenze dei comuni: i comuni singoli o associati provvedono alla limitazione delle nascite, al risanamento dei canili o all’istituzione di rifugi per cani e gatti con la possibilità di avvalersi dell’aiuto delle associazioni animaliste, attenendosi alle indicazioni dell’articolo 2.
Art. 5 Sanzioni: sono previste sanzioni per chi abbandona gli animali, omette l’iscrizione all’anagrafe canina di cani o gatti, omette di tatuare il cane, commercia cani e gatti ai fini di sperimentazione.
Gli articoli 6, 7, 8 e 9 riguardano imposte, abrogazione di norme non compatibili con la legge presente, istituzione del fondo per attuare la legge e copertura finanziaria.
Accordo del 6 febbraio 2003
E’ un accordo fra il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ed è costituito da 9 articoli. Per le norme vigenti si rimanda alle leggi regionali, qui vengono stabiliti i principi a cui attenersi nei seguenti articoli:
Art. 1 Finalità e definizioni: è un articolo molto importante poiché le leggi per i diritti degli animali riguardano spesso esclusivamente gli animali d’affezione (tendenzialmente solo cani e gatti). Per animale da compagnia, con questa legge si intende “ogni animale tenuto, o destinato ad essere tenuto, dall’uomo, per compagnia o affezione senza fini produttivi od alimentari, compresi quelli che svolgono attività utili all’uomo, come il cane per disabili, gli animali da pet therapy, da riabilitazione, e impiegati nella pubblicità”. Sono esclusi gli animali selvatici. Sono stabiliti i criteri per identificare anche “allevamento di cani e gatti per attività commerciali” e “commercio di animali da compagnia”.
Art. 2 Responsabilità e doveri del detentore: è un articolo che stabilisce precisamente i doveri di chi detiene animali da compagnia:
rifornirlo di cibo e di acqua in quantità sufficiente e con tempistica adeguata;
assicurargli le necessarie cure sanitarie ed un adeguato livello di benessere fisico e etologico;
consentirgli un’adeguata possibilità di esercizio fisico;
prendere ogni possibile precauzione per impedirne la fuga;
garantire la tutela di terzi da aggressioni;
assicurare la regolare pulizia degli spazi di dimora degli animali.
Art. 3 Controllo della riproduzione: chi detiene animali da compagnia deve occuparsi del controllo delle nascite per “non mettere a repentaglio la salute ed il benessere della progenitura o dell’animale femmina gravida o allattante”.
Art. 4 Sistema di identificazione dei cani: dal 1° gennaio 2005 il microchip sostituisce il tatuaggio per i cani.
Art. 5 Commercio, allevamento, addestramento e custodia a fini commerciali: contiene le indicazioni per intraprendere tali attività. Si veda l’allegato A alla fine degli articoli;
Art. 6 Pubblicità, spettacoli, esposizioni, competizioni e prelievo economico a favore del benessere animale: è vietata l’esposizione di cuccioli di età inferiore ai 4 mesi ed è obbligatorio che gli animali siano regolarmente vaccinati.
Art. 7 Programmi di informazione e di educazione: contiene le norme sull’addestramento dei cani per disabili, animali per pet therapy, per fini espositivi o per competizioni, per la detenzione di animali selvatici. Al fine di limitare il fenomeno dell’abbandono e del randagismo, promuove il controllo delle nascite e scoraggia il dono di animali ai minori di anni 16 o in generale come premio, ricompensa e omaggio.
Art. 8 Manifestazioni popolari: riguarda specialmente le corse di cavalli (equidi ed altri ungulati).
Art. 9 Tecniche di pet therapy, accoglienza degli animali e cimiteri.
Allegato A: riguarda le dimensioni dei box per cani e degli annessi recinti all’aperto.

Legge 20 luglio 2004, n.189
E’ la legge chiamata “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate”. Con questa legge vengono introdotte nuove fattispecie di reato (come il divieto di produrre e commercializzare pelli e pellicce di cane e gatto su tutto il territorio nazionale), vengono aggiunti nuovi articoli al codice penale, ovvero:
Il titolo IX del libro II del codice penale è integrato coi seguenti articoli:
Art. 544-bis. - (Uccisione di animali)
Art. 544-ter. - (Maltrattamento di animali)
Art. 544-quater. - (Spettacoli o manifestazioni vietati)
Art. 544-quinquies. - (Divieto di combattimenti tra animali)
Art. 544-sexies. - (Confisca e pene accessorie).
Vengono modificati gli articoli 638 e 727 del codice penale.
Dopo l’articolo 19-bis delle disposizioni di coordinamento e transitorie del codice penale sono inseriti i seguenti:
Art. 19-ter. - (Leggi speciali in materia di animali)
Art. 19-quater. - (Affidamento degli animali sequestrati o confiscati).
Legge 201 del 2010
Si tratta della ratifica italiana della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia (Strasburgo, 14 agosto 1991). Con questa legge è stata data piena ed intera esecuzione alla Convenzione. Di conseguenza, sono stati modificati alcuni articoli del codice penale[1]. La legge comprende anche due norme di adeguamento dell’ordinamento italiano sul traffico illecito di animali da compagnia e sull’introduzione illecita di animali da compagnia.
Nella sua interezza, la Convenzione si articola in questo modo:
Art. 1 Definizioni: vengono definiti i termini animale da compagnia, commercio di animali da compagnia, allevamento e custodia di animali da compagnia a fini commerciali, rifugio per animali, animale randagio[2] e autorità competente;
Art. 2 Settore di applicazione e attuazione;
Art. 3 Principi fondamentali per il benessere degli animali: sono molto importanti e vengono riassunti in:
Nessuno causerà inutilmente dolori, sofferenze o angosce ad un animale da compagnia.
Nessuno deve abbandonare un animale da compagnia.
Art. 4 Mantenimento: riguarda le condizioni per poter tenere un animale da compagnia. In particolare il custode di un animale da compagnia deve:
rifornirlo in quantità sufficiente di cibo e di acqua di sua convenienza;
procurargli adeguate possibilità di esercizio;
prendere tutti i ragionevoli provvedimenti per impedire che fugga.
Se tali condizioni non possono essere rispettate o se, pur rispettandole, l’animale non si adatta alla cattività, allora non deve essere tenuto come animale da compagnia;
Art. 5 Riproduzione;
Art. 6 Limiti di età per l’acquisto: è fissato a 16 anni. Per età minori serve la garanzia di un responsabile parentale;
Art. 7 Addestramento;
Art. 8 Commercio, allevamento e custodia a fini commerciali, rifugi per animali;
Art. 9 Pubblicità, spettacoli, esposizioni, competizioni e manifestazioni analoghe;
Art. 10 Interventi chirurgici: viene sancito il divieto di intervenire se non per curare un animale o per sterilizzarlo. In particolare sono vietati:
il taglio della coda;
il taglio delle orecchie;
la recisione delle corde vocali;
l’asportazione delle unghie e dei denti.
Art. 11 Uccisione: viene specificata la procedura per l’eutanasia e vengono vietati alcuni metodi di uccisione come annegamento, asfissia, avvelenamento ed elettrocuzione se non sono preceduti da anestesia profonda.
Art. 12 Riduzione del numero di animali randagi: sebbene la Convenzione preveda la possibilità di uccidere gli animali con le modalità espresse nell’articolo 11, in Italia ciò è vietato.
Art. 13 Eccezioni per quanto concerne la cattura, il mantenimento e l’uccisione;
Art. 14 Programmi di informazione e di istruzione: sono volti in particolare a scoraggiare la procreazione fuori controllo, l’utilizzo di animali come premio o ricompensa, la protezione degli animali selvatici tenuti come animali da compagnia.
Art. 15 Consultazioni multilaterali: è prevista una consultazione multilaterale in sede del Consiglio d’Europa ogni 5 anni, per aggiornamenti e confronti.

  • Share/Bookmark

Pubblicato in Senza categoria | Nessun commento »

AAMS regolamento slot machine in Italia

Scritto da economia-diritto.net il 22 gennaio 2018

Crescono le piattaforme di casino online e le slot machine in Italia si confermano tra i migliori giochi online soprattutto di carattere skill games ma non solo.

Il regolamento per le slot machine online è stato redatto da AAMS. A partire dal 3 dicembre 2012, anche i casino online danno le possibilità di giocare alle slot machine. Fino a quella data non era possibile farlo, e ci si doveva accontentare dei bar o delle sale giochi. Ora si può giocare alle slot online stando comodamente seduti in poltrona. Le slot machine in Italia sono quindi legali anche nella loro versione online.

Finalmente, dopo tantissima attesa le slot machine online sono legali anche in Italia. Prima di esserlo è dovuto passare un bel po’ di tempo, ma adesso il giocatore che lo desidera può giocare stando comodamente a casa, seduto in poltrona. Naturalmente, si deve trattare di un casino online che ha ricevuto l’autorizzazione AAMS che ne rispetta il regolamento. Solo rispettando il regolamento AAMS sull’operatività delle slot machine si è in presenza di un casino legale e sicuro. Le slot machine regolamentate AAMS presuppongono (a meno che non si opti per la modalità for fun - senza soldi veri) che si giochino delle somme di denaro vero: per questo motivo è fondamentale che si tratti di gioco sicuro.

Uno dei punti focali del regolamento AAMS per le slot machine è il loro payout.
Infatti, le slot machine rientrano nella categoria di gioco di sorte a quota fissa e qualunque sia la slot e ovunque venga offerta su un casino regolamentato e certificato AAMS la percentuale del payout deve superare il 90%.

Il regolamento AAMS sul Payout è l’invenzione più bella a favore del giocatore dei casino con licenza AAMS.
Quando un software che produce slot machine chiede la licenza amms per le proprie slot online deve farle collaudare da AAMS.
Porta quindi da AAMS una serie di video di sessioni reali di gioco dalle quali AAMS evince che in un periodo di tempo X al giocatore ritornano in vincite almeno il 90% dei soldi giocati. Di fatto, nelle slot machine online il payout raggiunge addirittura il 98%.

Bisogna fare però una distinzione tra le Slot machine AAMS presenti sul web, e le Slot machine AAMS presenti nei bar. La differenza principale che non è stata mai rilevata e pubblicizzata è la differenza di payout che hanno le due tipologie di slot:
le slot machine AAMS online hanno una percentuale di payout che si aggira attorno al 98%, mentre quelle da bar solo del 75%. Questa percentuale è dettata da una concorrenza sempre più accesa che fa così l’ interesse del giocatore che ha sempre più possibilità di vincere. Senza dubbio è il momento delle slot machine ormai consolidate sul mercato dei giochi online in Italia.

Le Slot machine AAMS sono il gioco più amato e più gettonato in casa nostra. Il giro di miliardi di euro avviene sia nei bar che online. Questo non stupisce: sono un passatempo eccitante, un divertimento che in molti casi ha garantito vincite altissime ai giocatori più fortunati. Molto importante risulta quindi la licenza regolare AAMS presente nei portali che spiegano il ruolo di essere in regola dedicando anche faq e news in merito. Il regolamento presente online è molto importante anche per dare una sicurezza al giocatore e tranquillità, mostrando in chiaro le norme e la licenza. Soprattutto il regolamento aams per le slot machine in Italia presenti nei portali di gioco online e che è molto apprezzato dai giocatori.

Se vuoi approfondire le normative AAMS sul regolamento slot machine in Italia e trovi una spiegazione completa del funzionamento delle slot machine comma 6 e comma 6A da bar e le versioni slot machine online sul sito https://slotmachineaamsonline.com/

  • Share/Bookmark

Pubblicato in Senza categoria | Nessun commento »

Casino legali aams normativa italiana

Scritto da economia-diritto.net il 22 gennaio 2018

Mai le cose in Italia sono cambiate così in fretta come l’atteggiamento delle autorità nei confronti dei casino online con licenza aams.

Prima di giugno del 2011, se un italiano avesse voluto giocare nella piena legalità alla roulette o al poker poteva giocare solo nei casino terrestri italiani infatti, gli unici casino legali erano quelli territoriali, nessuno casino online era legale.

Le cose cambiano a 18 luglio 2011, quando i giocatori possono collegarsi ai casino online legali in Italia che hanno ottenuto la licenza aams del web. Il 18 luglio 2011 rappresenta infatti l’anno zero per i casino online con licenza aams.

Ma quali sono i paletti che fissa l’ aams per rilasciare i certificati ai casino? Poche e chiare regole per lo più volte a tutelare il giocatore e soprattutto i minori ed a promuovere un gioco responsabile da parte degli adulti.

L’attività di AAMS può essere cosi descritta:

  1. regolamentazione delle le percentuali di payout. Cioè come previsto dalla normativa AAMS una parte delle giocate devono essere restituite in vincite ai giocatori. In pratica i giochi che troverete ai casino certificati aams hanno per la maggior parte percentuali di payout ben superiori al 90%. Significa cioè che la maggior parte dei soldi giocati sono rimessi in palio e non finiscono in indebiti guadagni del casino.
  2. le regole dei giochi devono essere chiare e semplici, ben spiegate all’interno dei casino in modo tale che chiunque si avvicini al gioco per le prime volte possa farlo senza problemi. Un concetto, quest’ultimo, ribadito anche dall’obbligo di un servizio clienti efficiente ed in lingua italiana.
  3. ciascun singolo gioco che si trova nei casinò certificati aams deve superare un collaudo, quindi i software di gioco garantiscono il gioco onesto
  4. garantisce la privacy dei dati forniti dai giocatori
  5. garantisce il pagamento delle vincite

Diciamo subito, che l’ aams ha svolto con impegno e obiettività il suo ruolo di certificatore e controllore e che la normativa AAMS tutela i giocatori. Tutte le sale da gioco online con licenza aams infatti si equivalgono in materia di sicurezza e affidabilità, di questo si può pure stare tranquilli.
Ormai il web impazza di siti di giochi online quali casino online, slot machine virtuali, giochi da tavolo, poker e scommesse di ogni genere. I casino online aono molto utilizzati in quanto oltre ad offrire dei ottimi bonus e fidelity card, hanno una percentuale di payout buona che permette ai giocatori fortunati di vincere oltre ad assicurarsi un divertimento eccitante. Purtroppo la maggior parte di questi siti non sono in regola con le proprie disposizioni dello Stato a cui appartengono. Anche in Italia diversi siti non sono in regola soprattutto per quanto riguarda la licenza AAMS rilasciata dallo Stato italiano e precisamente dal monopolio. E’ d’ obbligo anche pubblicare le normative vigenti aams sui casino online in italia; soprattutto perchè il giocatore vuole essere sicuro del sito e in questo caso del casino online che sta utilizzando e la sicurezza viene data mettendo in chiaro sia le normative aams italiane sui casino online che la licenza aams.
La licenza AAMS previa domanda al monopolio di Stato in Italia è necessaria per poter avviare un sito di casino e scommesse online ed è garanzia di sicurezza per i giocatori.

  • Share/Bookmark

Pubblicato in Senza categoria | Nessun commento »

Tutti pazzi per le cripto valute

Scritto da economia-diritto.net il 8 gennaio 2018

Dopo la nascita del bitcoin, ormai diventata una realtà osservata non solo dai traders ma anche da gente comune, si stanno affermando sul mercato altre forme di cripto valute come il lite coni e ethereum. Alcuni stati stanno pensando addirittura di ristrutturare il proprio debito, mettendo sul mercato una moneta virtuale garantita dalle proprie materie prime: è il caso del Venezuela con il pedro. La strategia sarebbe quella di minare più possibile la valuta per dargli quel valore da poter immettere sul mercato e ristrutturare il proprio debito abbattendo la moneta con cui si è indebitati (nel caso del Venezuela il dollaro). Occasioni interessanti anche per i piccoli risparmiatori, si potrebbero trovare un giorno con una moneta che vale il 1000 % in più di quanto l’ avevano acquistata.

  • Share/Bookmark

Pubblicato in Senza categoria | Nessun commento »

Buon 2018

Scritto da economia-diritto.net il 2 gennaio 2018

Buon inizio anno da parte dello staff di economia-diritto.net

  • Share/Bookmark

Pubblicato in Senza categoria | Nessun commento »

 

Bad Behavior has blocked 567 access attempts in the last 7 days.

Chiudi
Invia e-mail
Usiamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza di navigazione nel nostro sito web.
Ok