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Governo Trump: mercati incerti

Scritto da economia-diritto.net il 17 maggio 2017

Il consolidamento della presidenza Trump sembra ormai arrivato; più di 4 mesi alla guida del paese ma purtroppo con tanti dubbi e incertezze da chiarire. Ultimo nodo apparso nei quotidiani di tutto il mondo è il segreto svelato dagli USA alla russia sulle questione siria. L’ accusa dei mercati adesso si comincia a far sentire; gli analisti sembrano scettici slle decisioni del presidente riguardo non solo una politica fiscale rivoluzionaria ma anche una politica economica forte, come quella che ha lasciato Obama. Il dollaro è in caduta libera nei confronti di un euro che sembra riprendersi il suo valore. Pro e contro della svalutazione del dollaro per gli europei ma sicuramente non buona per l’ economia USA.

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Banche italiane: trimestrali da record

Scritto da economia-diritto.net il 12 maggio 2017

Il 2017 inizia bene per le nostre banche big in termini di utili trimestrali. Stiamo assistendo a forti rialzi in borsa per i titoli riguardanti le nostre maggiori banche quali Unicredit, Intesa, Banco popolare. Il titolo UCG presenta una trimestrale da record con utili non visti da tanto tempo; stesso vale a dire per Bpm che riesce a consolidare un buon cet1 e anche negli npl la situazione è ottima. Intesa san paolo continua ad essere la migliore banca d’ europa e conferma i dati in progressione positiva che giungono ormai da anni.

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Vittoria Macron: quadro geopolitico mondiale

Scritto da economia-diritto.net il 9 maggio 2017

La grande vittoria del centrista autonomo Macron, fortemente europeista, ha cambiato gli scenari possibili futuri non solo europei ma di tutta la geopolitica mondiale. Dopo la Brexit, l’ umore antieuro stava cominciando a salire non solo negli Stati periferici ma anche in Francia dove la Le Pen parlava alla pancia dei francesi incentrando la sua politica sull’ uscita dall’ euro. Vittoria schiacciante con più del 66% (non ricordiamo un risultato simile in un ballottaggio nella storia) da parte di Macron ma sopratttto da parte dell’ Europa. La Germania resta in pole e senza dubbi confermerà il suo governo pro euro in autunno. A questo punto l’ Italia che farà? Un europa forte potrebbe portare benefici anche alla nostra nazione, con un unione più forte anche in vista dei negoziati con la GB. Ovviamente Trump non vede di buon occhio questa forza europea che potrebbe dar fastidio nello scenario mondiale.

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CONSEGUENZE DENUNCIA PENALE

Scritto da economia-diritto.net il 5 maggio 2017

Nel caso si sappia di aver subito una denuncia è del tutto normale ed evidente che la prima preoccupazione sia rivolta a sapere quali possano essere le conseguenze di una denuncia penale, e quali possano essere i rischi correlati ad una denuncia di questo tipo (tra le più comuni ci sono le querele, clicca qui per sapere come difendersi da una querela).
Appare in primo luogo doveroso capire cosa sia una denuncia penale: la denuncia è quell’atto formale con il quale un soggetto espone alle Autorità (o la Procura della Repubblica o le Forze di Polizia) un fatto che costituisca reato e che sia procedibile d’ufficio, portandole a conoscenza di tale accadimento; la denuncia può avere sia forma orale che scritta.
Ciò diversamente dalla querela, che consiste invece nell’atto formale (anch’esso in forma scritta o orale) con il quale la vittima del reato (ed esclusivamente essa) chiede alle Autorità che il colpevole del reato subito sia perseguito penalmente e punito.
Trattandosi di reato procedibile d’ufficio la prima conseguenza di una denuncia penale sarà l’instaurazione di un procedimento penale nei confronti del soggetto che è indicato nella denuncia come responsabile del fatto.
Si svolgeranno quindi indagini, che saranno coperte da segreto istruttorio sino al loro termine, attraverso le quali il Pubblico Ministero (coadiuvato dalle Forze dell’Ordine) cercherà riscontri ed elementi di prova che possano avvalorare la fondatezza della denuncia, e soprattutto attribuire con certezza la responsabilità del fatto al soggetto denunciato.
Se durante le indagini preliminari il Pubblico Ministero sarà riuscito a raccogliere elementi di prova che depongano per l’effettiva colpevolezza del soggetto denunciato, e che siano prevedibilmente idonei a convincere di tale circostanza un Giudice nel corso di un processo, si provvederà ad una richiesta di rinvio a giudizio o si citerà direttamente a giudizio il soggetto denunciato.
Tra i rischi e le possibili conseguenze di una denuncia penale vi è infatti la possibilità di essere sottoposti ad un processo penale nel quale l’Accusa cercherà di dimostrare la colpevolezza del denunciato, mentre quest’ultimo avrà la possibilità di difendersi e dimostrare che non esistano prove di una sua responsabilità.
La peggiore delle possibili conseguenze di una denuncia penale è tuttavia quella di essere condannati – all’esito del processo e solo nel caso in cui si venga riconosciuti colpevoli – ad una pena che varierà e sarà diversa in relazione al titolo di reato per il quale si è accusati, ma che potrà arrivare sino alla pena detentiva (reclusione o arresto) per la durata che sarà stabilita dal Giudice.
Ulteriore rischio di una denuncia penale è quello di essere condannati (oltre alla pena stabilità dal Giudice, e solo nel caso in cui questi pronunci un verdetto di colpevolezza) a risarcire i danni che la vittima del reato abbia subito a causa dell’azione illegale del colpevole.
La vittima del reato (che molte volte è proprio il soggetto che ha effettuato la denuncia) ha infatti facoltà di costituirsi parte civile nel processo penale celebrato a carico dell’imputato, al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti o la restituzione di quanto indebitamente sottratto.
E’ evidente inoltre che i rischi e le conseguenze di una denuncia penale saranno diversi (e soprattutto di livello più o meno grave) in relazione alla gravità ed alla tipologia del reato di cui si è accusati nella denuncia; in casi di particolare gravità, e qualora sussistano esigenze cautelari da garantire prima del processo, il denunciato potrà essere sottoposto ad un provvedimento restrittivo della libertà personale come l’arresto, il fermo, o l’ordinanza di custodia cautelare.
Vista la gravità dei possibili rischi e delle conseguenze di una denuncia penale è preferibile rivolgersi immediatamente ad un avvocato penalista, il quale, in qualità di esperto nel campo del diritto penale, potrà da subito guidare il denunciato in una materia così tecnica e delicata tutelando a pieno i suoi diritti.

Fonte: Giuseppe Migliore – Avvocato Penalista Roma

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Reddito di inclusione esteso ai disoccupati

Scritto da economia-diritto.net il 10 aprile 2017

Domani verrà discusso il def da approvare al più presto entro il mese di Aprile. L’ europa più volte ha lanciato segnali di sofferenza per questa attesa del del da parte dell’ italia, fra l’ altro sotto minaccia di avviamento procedure di infrazione per quanto riguarda l’ ultima finanziaria. Un capitolo molto interessante, fortemente voluto del PD, è il reddito d’ inclusione fin’ora legato solo alla povertà e quindi con requisito ISEE rigido. Il PD insieme ad altre fazioni vuole estendere il reddito di inclusione anche a chi non è povero ma che ha perso il lavoro o è in cerca da tanto tempo. Praticamente una forma di reddito di cittadinanza o minimo legato però alla ricerca del lavoro e alla formazione professionale. Certo che se passasse una misura sociale così importante, il PD avrebbe modo di riscattare un periodo nero per quanto riguarda il suo governo.

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Disoccupazione in calo, soprattutto tra i giovani

Scritto da economia-diritto.net il 4 aprile 2017

Gli ultimi dati dell’Istat sul lavoro in Italia indicano che a febbraio è calata la disoccupazione, soprattutto fra i giovani. Secondo l’Istituto di statistica il tasso di disoccupazione nel mese è sceso all’11,5%, in calo di 0,3 punti percentuali su gennaio e di 0,2 punti rispetto a febbraio 2016.
I dati indicano una flessione della disoccupazione fra i giovani di 15-24 anni, al 35,2% (-1,7% su gennaio e -3,6% sul 2016). È il tasso più basso da quasi cinque anni (era al 34,8% nell’agosto 2012). I disoccupati sono scesi sotto quota tre milioni a 2,984 milioni, in calo di 83 mila unità su gennaio e di 18 mila sul 2016. Stabili invece gli occupati rispetto al mese di gennaio, mentre nel complesso segnano una crescita di 294 mila unità nell’anno.
Ancora lontani dalla media europea che si attesta al 9,5% ma con grandi passi ci si sta avvicinando; un grande traguardo da raggiungere al più presto ma la strada è quella giusta?

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Governo Trump: primi problemi

Scritto da economia-diritto.net il 22 marzo 2017

Da poco la FED si è espressa sul rialzo dei tassi in agenda il 15 Marzo, per la prima volta in questo anno. Dalle dichiarazioni della presidente Yellen, gli analisti hanno dato scarse probabilità di altri 3 interventi nel 2017; si prevedono altri due rialzi, uno a giugno e uno a fine anno. Il mercato USA non ha apprezzato in questi giorni la previsione, scontando qualche perdita. Perdita che si sta facendo più pesante con lo scontro interno tra Trump e il suo governo Repubblicano. I media si spingono con il sostenere che se non inizia la riforma dell’ Obamacare, da smontare tutta secondo Trump, le altre riforme, la più importante quella fiscale, non saranno mai affrontate. Minaccia che non è piaciuta ad una fetta del governo Repubblicano. Si vedono i primi problemi dell’ era Trump?

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BCE lascia i tassi invariati

Scritto da economia-diritto.net il 9 marzo 2017

Finito da poco l’ incontro tra i big della BCE e presa la decisione sul rialzo dei tassi per l’ euro; nessun rialzo, quindi l’ euro resta ai minimi e nessuna novità sul piano di acquisti dei titoli di stato. Il QE resterà quindi fino a fine anno e sarà di 80 MLD fino ad Aprile; dal primo Aprile gli acquisti si ridurranno a 60 MLD. Tutto fermo quindi per quanto riguarda la zona euro; qualche approfondimento lo avremo tra poco da Mario Draghi che farà il punto sull’ inflazione europea. Resta molta incertezza.

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Banche centrali in azione

Scritto da economia-diritto.net il 4 marzo 2017

Prime anticipazioni provengono dalle banche centrali di Stati Uniti ed Europa. La FED prepara i dati per la prossima riunione del 15/16 Marzo dove la Yellen si è espressa abbastanza chiaramente per un rialzo dei tassi già questo mese con probabilità di altri 3 rialzi nel 2017. L’ economia americana ormai è robusta, l’ occupazione non ha problemi, i consumi vanno bene, quindi i rialzi secono la yellen sono più che dovuti.
Dall’ altra parte dell’ oceano, invece, l’ europa ancora lotta con l’ inceretezza soprattutto politica di alcuni paesi: le elezioni di Olanda e Francia tengono in tensione i mercati ma anche l’ italia presenta un quadro politico non sano. Draghi la prossima settimana si pronuncerà sul QE volto ormai quasi al termine; ci saranno delle sorprese in merito?

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LAGARDE: colpo finale all’ euro?

Scritto da economia-diritto.net il 22 febbraio 2017

Gli scenari macroeconomici di livello mondiale, nell’ ultimo anno, hanno preso una chiara direzione che sembra non cambiare; la Brexit e la vittoria di Trump hanno fatto capire come la geopolitica e la macroeconomia sta per rivoltarsi completamente. L’ euro non sta attraversando un buon periodo a causa dell’ avanzare di partiti estremisti e populisti. Le elezioni francesi si avvicinano e, stando a quanto dicono i sondaggi, la vittoria della Lagarde con il suo Front National è sempre più probabile. La Lagarde è stata più volte chiara nelle sue ultime dichiarazioni: se vince uscita dall’ euro subito. Il colpo di grazia alla disfatta europea potrebbe darlo proprio la Francia.

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