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Titoli Venezuelani: prima class action?

Scritto da economia-diritto.net il 30 maggio 2018

Digerite le elezioni che hanno confermato Maduro presidente del Venezuela, con una vittoria schiacciante, resta ancora in limbo il discorso della ristrutturazione del debito venezuelano e la rinegoziazione dei titoli sovrani. Uno dei più grandi studi associati a livello mondiale, EURINAM, potrebbe comicniare a raccogliere le adesioni di obbligazionisti dei titoli venezuelani per formare una class action o meglio ancora una raprresentanza nella rinegoziazione del debito sovrano. European InterAmerican Finance LLC (Eurinam), nella persona del suo Presidente e Amministratore Delegato, potrebbe assistere gli investitori retail e i piccoli investitori istituzionali portatori di obbligazioni del governo venezuelano e di Petróleos de Venezuela, S.A. (PDVSA) negli annunciati negoziati sulla ristrutturazione del debito, a tempo debito e in conformità al regime delle sanzioni, tra la Repubblica del Venezuela, PDVSA, i loro creditori e altri partecipanti ufficiali del settore.

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Venezuela quarta potenza mondiale

Scritto da economia-diritto.net il 21 marzo 2018

Sembra una barzelletta ma purtroppo non lo è. Uno stato che da novembre non paga il suo debito sovrano agli investitori e dichiarato dalle agenzie in default risulta il quarto paese al mondo per detenzione materie prime. Con la certificazione del Venezuela, da parte della Gold Reserve , della quarta miniera d’oro più grande del mondo, il paese sta facendo storia, ha dichiarato martedì il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro.
Nella miniera del progetto Siembra Minera è stata verificata l’esistenza di 1.480 tonnellate di minerale d’oro, che si traduce in 54.300 milioni di euro. Nella miniera, inoltre, è stata certificata una riserva di 2,5 milioni di tonnellate di rame nell’ordine di 119.000 milioni di euro che, sommati all’oro, ammontavano a 173.000 milioni di euro. Il tutto arriva dopo che è stata introdotta una criptovaluta garantita dal petrolio che sta andando molto bene e suscita molto interesse da parte degli investitori di tutto il mondo. A questo punto la domanda è banale: ma come si fa a non pagare quei 4 spiccioli del debito sovrano, soprattutto i titoli di stato? Sembra ormai ovvio che questi soldi sono stati pagati e bloccati dagli intermediari statunitensi e non fatti arrivare a chi gli spetta e cioè agli investitori, andando contro legge.

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